Alfano sulla poltrona rovente di via Arenula
Angelino Alfano è il nuovo Ministro della Giustizia. Siciliano, 38 anni, avvocato, dottore di ricerca in diritto dell'impresa. Nel 1994, dopo un’esperienza nella Dc, entra in Forza Italia. Nel 2001 è eletto deputato. Insomma un giovane, che si è già fatto le ossa in politica. Oggi il grande salto. La poltrona di via Arenula. Quella più scottante. Quella delle riforme invise ai magistrati. Quella delle carceri di nuovo sovraffollate. Saprà il giovane Ministro affrontare un incarico così gravoso? Solo il tempo darà una risposta. Intanto pare che Alfano sia persona gradita ai magistrati, soprattutto a quelli Siciliani. Dicono che sia una brava persona. Quanto basta. L’Anm parla di “disponibiltà totale, senza preclusioni e senza volontà di contrasto”. Anche l’Unione Camere Penali pare lieta della nomina di Alfano, dopo aver denunciato nei giorni scorsi una presunta interferenza della magistratura nella nomina del Ministro. Ma il criterio di scelta adottato da Berlusconi per la poltrona di via Arenula resta avvolto dal mistero. Perché ha scansato l’ipotesi Pera e ha optato per Alfano? Le malelingue dicono che dietro la nomina di Alfano ci sia lo zampino di Niccolò Ghedini. L’avvocato di Berlusconi. Che non potendo fare il Ministro della Giustizia ha fatto di tutto per far nominare una persona di sua fiducia. Angelino Alfano. Malelingue. Di fatto al nuovo Ministro spetta l'arduo compito di far funzionare la Giustizia e il sistema delle pene. Il vero banco di prova: la politica giudiziaria del nuovo ministro.
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Il nuovo Governo dell'Anm
L’associazione nazionale magistrati ha eletto la nuova giunta. Ovvero l’organo di Governo. Il nuovo esecutivo è composto dalle correnti di Magistratura democratica, i Movimenti e Unicost. Fuori dalla giunta la corrente di Magistratura Indipendente, di ispirazione più conservatrice. Presidente è Simone Luerti (Unicost), mentre segretario è Giuseppe Cascini (Md). Vice presidente è stato eletto Gioacchino Natoli (i Movimenti). Il risultato delle elezioni politiche. La schiacciante vittoria del Popolo per le libertà. Le annunciate riforme del prossimo governo Berlusconi, hanno determinato l’esigenza di uno spostamento degli equilibri interni anche nel governo della magistratura associata. Uno spostamento di senso opposto a quello della politica. Così se il governo del Paese và a destra, quello della magistratura và a sinistra. Resta un punto. Quale sarà il futuro di questa giunta. O meglio, quale sarà e come verrà esercitato il suo contributo per una migliore politica sulla giustizia. Una questione non facile da risolvere. Visto che molte delle riforme annunciate da Berlusconi sono condivise anche dal Partito Democratico, non ultime, quelle relative alla magistratura Commenti (2 ) |
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Lettera di una mamma detenuta con il suo bambino
Ciao Radiocarcere, sono una detenuta del carcere Rebibbia di Roma che sta in cella con il proprio bambino. Una come tante altre detenute mamme. Mio figlio ha quasi 3 anni e vive in carcere con me da sei mesi. L’inverno è stato terribile. Il freddo della cella, l’umidità. L’impossibilità di non far capire a mio figlio che stava in carcere con me. L’altro giorno a Roma era una bella giornata. E il sole splendeva anche nel cortiletto del carcere di Rebibbia. Cortiletto dove il mio bambino fa l’ora d’aria. Me lo guardavo, mentre un raggio di sole gli illuminava il viso. E’ durato pochi minuti. Poi il sole è sparito dietro le alte mura del carcere. A quel punto, mio figlio è corso da me. Ha pianto, come se avesse capito di essere detenuto. Detenuto senza colpa. Questo ti volevo raccontare, aspettando che anche a Roma, come a Milano, realizzino una casa per le mamme detenute con i bambini. Sulla pagina di Radiocarcere del Riformista l’on. Manconi lo aveva promesso, ma poi nulla è stato fatto. Grazie per quello che fate. M. dal carcere Rebibbia di Roma Commenti (11 ) |
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