Detenuto si uccide tagliandosi la gola. E' successo nel carcere di Rebibbia

Roma. Carmelo Mortari, di 58 anni e detenuto nel reparto G12 del carcere di Rebibbia, si è ucciso tagliandosi la gola. Il fatto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsa. E' il 15° suicidio avvenuto nei primi tre mesi del 2017, per un totale di 30 decessi

Se il Ministro Orlando "dà i numeri" sulle carceri

"L'emergenza carceri è cessata?" Peccato che il sovraffollamento nelle carceri è cresciuto di oltre 3.000 detenuti in un anno e peccato che oltre  5.000 posti non vengono utilizzati. L'articolo su Il Post

Mattarella: tener conto dell'invito del Papa per un atto di clemenza

La conversazione che si è svolta il 17 febbraio tra il Presidente della Repubblica e gli auotori de La Civiltà Cattolica, dove si è parlato anche di carceri e della richiesta di clemenza fatta più volte da Papa Francesco. Ecco il testo integrale (da La Civiltà Cattolica)                              

Virginia Raggi e la sua “Boutique legale” di Riccardo Arena

Virginia Raggi, indagata per abuso d’ufficio e falso, ha deciso di rispondere ai Pm di Roma. Risultato: 8 ore di interrogatorio. 8 ore di risposte e di affermazioni che resteranno cristallizzate negli atti del processo che verrà. Un successone! (da Il Post)

DETENUTO SI UCCIDE NEL CARCERE DI LECCE. E' LA 18^ IMPICCAGGIONE DEL 2015

  Lecce, 26 maggio. Atanasios Masavetas, un cittadino greco di 37 anni, si uccide alle prime luci dell’alba nella sua cella del carcere di Lecce.
Atanasios, che era in carcere perché sottoposto a misura cautelare e che era in attesa di un primo giudizio,  si è ucciso impiccandosi con delle lenzuola attaccate alla porta della cella. Sale a 45 il numero delle persone detenute morte dall’inizio del 2015, tra cui ben 18 sono stati i suicidi.

RadioCarcere, conversazione con Gherardo Colombo: "Non credo più nella pena così com'è. Oggi il carcere è vendetta. La pena, anziché creare responsabilità, la distrugge"

    Quale pena? Ecco la puntata di RadioCarcere, in onda su Radio Radicale, dove è intervenuto Gherardo Colombo. Con l’ex magistrato del pool di “mani pulite” si è discusso della necessità di superare la pena detentiva così com’è. Ecco l’audio della puntata.

CARCERI, ALTRI DUE DETENUTI SUICIDI. UNO NEL CARCERE REBIBBIA DI ROMA E UN ALTRO NEL CARCERE SOLLICCIANO DI FIRENZE

  Nelle carceri italiane si sono registrati ben due suicidi, tra il 28 e il 29 marzo. Il primo è avvenuto nel carcere Rebibbia di Roma, mentre il secondo è avvenuto nel carcere Sollicciano di Firenze.
Salgono così a 12 i detenuti che si sono suicidati dall'inizio del 2015, per un totale di 29 decessi.

L’EQUIVIOCO DELLA LEGGE SUGLI OPG

    Dalla legge sugli Opg è nato un equivoco comodo a molti. Un equivoco che fa pensare che dal 1° aprile cambierà tutto. Non è vero. Basta leggere la legge n. 81 del 2014 per accorgersene. Ed infatti si tratta di una legge che prevede un graduale superamento degli Opg, in attesa della loro graduale chiusura. Un superamento che però non sappiamo quanto durerà. Un anno, 5 anni, 10 anni? Insomma, come al solito, e come è accaduto per le donne detenute con i loro bambini, quella sugli Opg è una legge bellissima, la cui applicabilità resta però assai incerta.

Mattarella: "Occorre recuperare efficienza della giustizia per rispondere al bisogno di legalità nel Paese"

  «I magistrati non siano né burocrati, né protagonisti». E’ uno dei passaggi del discorso del Presidente Sergio Mattarella,  intervenuto all'inaugurazione delle attività di formazione della Scuola della magistratura.
Ecco il video integrale dell’intervento del Presidente della Repubblica

Si impicca un detenuto? “Uno di meno”, “speriamo abbia sofferto”. Ecco i commenti su una pagina facebook della polizia penitenziaria. LE SOLITE MELE MARCE? NO. E' LA CONSEGUENZA DI UN CARCERE RIDOTTO A UN CANILE

  Sulla pagina di facebook del “Giornale della polizia penitenziaria” sono apparsi diversi commenti relativi al suicidio di una persona detenuta avvenuto nel carcere Opera di Milano. Commenti, a dir poco incivili dove si legge: “Uno di meno”, “Speriamo abbia sofferto”. Commenti che sono stati rimossi solo pochi minuti fa dal responsabile della pagina e che addirittura sembrano essere stati scritti da appartenti al corpo della polizia penitenziaria. E' evidente che non si tratta delle solite "mele marce". Ma di un carcare ridotto a un canile, dove anche chi ci lavora subisce quel degrado.