lettere dalle carceri

Cara Radiocarcere ti scrivo...

Un gruppo di persone detenute nella 7^ sezione del carcere di Prato:
Cara Radiocarcere,
dopo aver ascoltato delle violenze subite nel carcere di Vicenza, ti scriviamo per dirti che purtroppo anche nel carcere di Prato i detenuti vengono picchiati per i motivi più futili.
Ora sia chiaro il fenomeno delle violenze non riguarda tutti gli agenti del carcere di Prato, ma soltanto un loro numero ristretto…come dire pochi agenti alzano le mani sui detenuti, che però seminano il terrore tra di noi.
Ad esempio, solo pochi giorni fa, quel solito gruppetto di agenti ha preso di peso un detenuto, lo hanno picchiato e poi lo hanno finito di torturare utilizzando il getto d’acqua ad altra pressione che esce dall’idrante antincendio.
Una scena raccapricciante e uno sofferenza ingiustificata, di cui siamo stati testimoni indiretti, visto che dalle nostre celle sentivamo il rumore delle botte, il sibilo dell’idrante e soprattutto le urla strazianti del nostro compagno detenuto.
Ma la cosa che ci lascia più increduli è che nel carcere di Prato tutti fanno finta di non sapere…direttore, comandante, educatrici…ed anche il medico del carcere sembra restare indifferente di fronte a queste violenze, visto che non referta mai le vere cause di certe inequivocabili ferite.
Noi speriamo che la Procura della Repubblica apra un’indagine su ciò che avviene nel carcere di Prato, anche perché noi chiusi in queste celle, più che scrivere a Radiocarcere, poco possiamo fare.
Speriamo in una visita dei Radicali e nel frattempo ti inviamo un sincero saluto con tanta gratitudine.


Abdel, Silim e tante altre persone detenute nel carcere di Is Arenas:
Caro Arena,
come hai chiesto per Radio, Ti scriviamo per spiegarti il perché noi detenuti nel carcere di Is Arenas non abbiamo aderito ai 4 giorni di sciopero della fame e di battitura.
Ebbene il motivo è molto semplice: abbiamo avuto paura di aderire alla protesta pacifica perché, non conoscendo le reazioni della direzione del carcere, abbiamo temuto di essere trasferiti da qui, perdendo così la possibilità di lavorare.
Come sai infatti il carcere di Is Arenas è uno delle poche strutture dove possiamo lavorare e, anche se la paga è misera, per noi è sufficiente per poter sopravvivere.
Capirai quindi le nostre paure…perché sai bene quanto conti avere poco se si ha poco.
Lo ripetiamo, forse abbiamo sbagliato, ma non eravamo messi in condizioni di conoscere come avrebbe reagito il direttore, se avessimo aderito alla giustissima protesta pacifica promossa dai Radicali….spero capirai.
Comunque sia sappi che anche dal piccolo e dimenticato carcere di Is Arena seguiamo sempre Radiocarcere e ci teniamo aggiornati sulle iniziative dei Radicali e anche noi urliamo: amnistia, amnistia, amnistia


Cristian dal carcere di Modena:
Carissimo Riccardo,
anche se ho solo 21 anni mi trovo già detenuto.
Potrai facilmente immaginare tutte le difficoltà che, ad un età così giovane, si possono incontrare stando in un luogo così difficile come il carcere.
Francamente, visto che ho solo 21 anni, pensavo che il tempo della mia carcerazione fosse impiegato in modo più serio ed invece non è così.
Ed infatti anche nel carcere di Modena, non solo io, ma tutti i detenuti passano le loro giornate chiusi in celle sovraffollate.
Pensa abbiamo preso anche le misure e abbiamo visto che qui ogni detenuto ha uno spazio vitale di soli 2 mq. Ma come è possibile che a un maiale siano concessi 6mq, mentre a delle persone no?
Noi in pratica viviamo in uno spazio ristrettissimo, tanto che abbiamo la schiena a pezzi e le gambe atrofizzate….è questo il modo giusto per farci scontare una pena?
Io, sono giovane, non ho molta esperienza, ma sono allibito…allibito nel vedere tante vite buttate nelle carceri….già tante vite compresa la mia….la vita di un ragazzo di 21 anni detenuto in una cella dove ha solo 2 mq per vivere.
Ti saluto con stima e affetto

Antonio, Gaetano e Luigi dal carcere di Ragusa:
Cara Radiocarcere,
noi non sappiamo davvero più dove sbattere la testa.
Pensa che nel carcere di Ragusa, su un totale di 161 detenuti, esiste solo un educatore….educatore il cui lavoro è fondamentale per sperare di ottenere una misura alternativa.
 Poi, come potrai immaginare, nel carcere di Ragusa il magistrato di sorveglianza non lo abbiamo mai visto e in poche parole viviamo nel più completo abbandono.
Abbandono che riguarda anche il nostro diritto alla salute. Infatti qui la sera il medico non c’è e se qualcuno di noi si sente male, al massimo può sperare nella visita di un infermiere che alla fine distribuisce la solita pasticca, che noi chiamiamo la pasticca di Padre Pio, che per loro è buona per tutti i mali.
Per non dirti del sovraffollamento che ci costringe a vivere in 3 persone dentro a un buco di cella che in confronto le gabbie del canile di Grenn Hill sono stanze d’albergo.
Ma è evidente che noi detenuti valiamo meno che gli animali. Ed infatti basta guardare un telegiornale per accorgersi che se muore un cane o una scimmia ne parlano per giorni e giorni, mentre se muore, come spesso capita, un detenuto nessuno dice nulla.
Fortunatamente c’è Radiocarcere che è la voce di tutti i detenuti.
Ti mandiamo un forte abbraccio


Andrea dal carcere di Vercelli:
Caro Arena,
il carcere di Vercelli, oltre ad essere un’autentica fogna, è l’ambientazione ideale per un fil dell’orrore.
Ed infatti non passa giorno che qui non ci sia un detenuto che pur di essere trasferito in un altro carcere, o tenta il suicidio, o si taglia le braccia o si cuce la bocca o addirittura, come è successo pochi giorni fa, accade che un detenuto si sia tagliato lo scroto e sia messo un testicolo in bocca.
Manifestazioni disperate di gente disperata che chiede solo di andare via da questo lagher per essere trasferiti in un carcere più decente.
Pensi infatti che siamo stipati in 3 persone in celle di 8 mq, patiamo un freddo incredibile, visto che non abbiamo il riscaldamento, il sistema anti incendio è fuori uso, i muri delle celle sono sporchi e pieni di perdite d’acqua, i materassi dove dormiamo sono vecchi di decenni, e puzzano da fare schifo, e ovviamente chi tra di noi è malato non viene curato.
Insomma, il carcere di Vercelli non si può definire un penitenziario, ma una galera del medioevo.
Grazie per l’attenzione che ci dedica e sappia che quando c’è Radiocarcere tutti i detenuti del carcere di Vercelli stanno con le orecchie dritte!


Roberto, Pasquale, Domenico insieme ad altri detenuti ristretti nella cella n. 5 del carcere di Palmi:
Carissimo Riccardo,
questa volta non ti scriviamo per dirti che viviamo ammassati in 7 detenuti all’interno di una piccola cella, ma per informarti delle condizioni di salute a dir poco preoccupanti in cui versa un nostro compagno di cella che si chiama Vincenzo.
Devi sapere infatti che Vincenzo, oltre a soffrire di diverse malattie fisiche, ora si trova in una preoccupante situazione psichiatrica.
Lo dovresti vedere. Ha lo sguardo assente, alternato da crisi di pianto irrefrenabili, rifiuta il cibo, tanto che pesa circa 50 kg, e spesso manifesta intenzioni autolesionistiche.
Inoltre ha bisogno di essere aiutato anche nei movimenti più semplici, come salire sulla branda o vestirsi. Insomma, temiamo che  Vincenzo, ove non seguito adeguatamente, abbia intrapreso una strada senza ritorno.
Noi ovviamente stiamo attentissimi a lui e cerchiamo di non lasciarlo mai da solo, in quanto persona depressa e capace di porre in essere gesti estremi. Ma rimaniamo stupiti di fronte ai medici che si limitano a dargli sono degli anti depressivi e a tanta indifferenza rispetto alla salute di una persona.
Cosa aspettano per curare Vincenzo, forse l’ennesimo suicidio che si poteva evitare?

 
Franco, Dario, Orazio, Giovanni, Davide, Pietro, Giuseppe, Filippo, Gianfranco, Antonio, Marcello, Ciccio, Massimo, Tonino, Gabriele e Ernesto dal carcere Cavadonna vicino a Siracusa:
 Cara Radiocarcere,
ti diciamo perché non abbiamo aderito ai 4 giorni di sciopero della fame e di Battitura. La ragione è molto semplice: paura, paura, paura! Paura di ricevere un rapporto disciplinare, che ci toglierebbe la poca speranza che abbiamo di ottenere una misura alternativa. Paura di essere trasferiti in un carcere lontano da qui e dalle nostre famiglie, e così non poter più vedere le nostre moglie  i nostri figli. Paura di trovarci in una situazione detentiva ancora peggiore di quella in cui ci troviamo.
Ti assicuriamo che mentre ti scriviamo queste cose ci piange il cuore, perché ci dispiace moltissimo non essere tra coloro che sono stai e sono al vostro fianco…e speriamo tanto che ci potrai capire.
Noi speriamo di trovare più coraggio per aderire alle prossime iniziative per l’amnistia ed anzi ti diciamo che incominciamo subito a darci da fare perché anche noi detenuti possiamo votare alle prossime elezioni politiche, convinti di dare il nostro voto ai Radicali che sono l’unico partito che lotta per la giustizia e per la dignità di chi sta in carcere.
Vi mandiamo un grande saluto


Salah dal carcere di S.M. Capua Vetere:
Carissimo Arena,
mi rivolgo a te, ormai stremato nel fisico, perché non riesco ad essere curato per la malattia che ho.
Infatti, come puoi vedere dalla certificazione che ti invio, soffro di insufficienza renale cronica. Una patologie assai grave che mi sta facendo morire piano pieno e che i medici del  carcere di S.M. Capua Vetere non riescono ad affrontare, in quanto non hanno messi e risorse adeguati.
Per questa ragione ho chiesto di poter scontare la detenzione in un ospedale, ma la mia istanza è stata rigettata. Ho chiesto anche di poter essere trasferito nel centro clinico del carcere di Pisa, ma non ho mai ricevuto risposta.
Insomma, sembra proprio che io sia destinato a morire in carcere, nell’indifferenza più assoluta.
Tra l’altro le condizioni igieniche presenti nel carcere di S.M. Capua Vetere sono pessime e io rischio ogni giorno di prendere un’infezione che per me sarebbe letale.
Divido la mia cella a dir poco angusta con altri 7 detenuti, e facciamo i salti mortali per mantenere un po’ di igiene se pur con scarso successo, visto che nel carcere di S.M. Capua Vetere sono frequenti le epidemie di scabbia.
Lo ripeto vorrei solo essere curato e non rischiare di morire in carcere.
Vi invio questa mia lettera anche perché resti come testimonianza di ciò che sto passando, prima che accada l’ireparabile.
Con stima

commenti
05/02/2013
mario
mario.riva60@gmail.com
io auguro tutto il male piu possibile e imaginabile a chi potrebbe fare qualcosa per quete persone e non lo fa
07/03/2013
felice di fazio
felicedifazio@virgilio.it
non abbassate la guardi abbiamo solo voi
09/07/2013
marinella zuccaro
marinella.zuccaro@autoluk.it
mamma mia queste lettere mi hanno fatto venire la pelle d'oca... e nessuno fa nulla per questa povera gente e quegl'altri infami di guardie picchiano la gente cosi' ma ci rendiamo conto in che stato viviamo ma e assurdo stato di merda magistratura di merda penitenziari che sono uguali ai famosi campi di concentramento qua stiamo ai tempi di hitler ma seri... spero che ci sara presto un amnstia baci a tutti
14/07/2013
innocenza
maio.rana@hotmail.it
al responsabile di Radio Carcere buon pomeriggio a voi tutti .. fate qual cosa x il miogni ...dentro insieme a non so quanti detenuti ci sono ..tanti .. invece di essere 50 ci sta uno dei miei figli .. sono ammassati in una cella in tre ..celle destinate ad un solo detenuto .. mio figlio ha poco da stare li .. ma penso a chi deve fare tanti anni li dentro e mi viene da piangere non e' giusto ..capisco che il carcere non e' un hotel e che sii un penale .. ma chi deve scontare una pena non e' una bestia.... ce' carcere x chi maltratta gli animali e nessuno fa nulla x un umano ..mi scuso x il mio scritto urlato dal dolore ..un saluto x voi con la speranza che il mio urlo venga considerato
14/07/2013
innocenza
maio.rana@hotmail.it
al responsabile di Radio Carcere buon pomeriggio a voi tutti .. fate qual cosa x il miogni ...dentro insieme a non so quanti detenuti ci sono ..tanti .. invece di essere 50 ci sta uno dei miei figli .. sono ammassati in una cella in tre ..celle destinate ad un solo detenuto .. mio figlio ha poco da stare li .. ma penso a chi deve fare tanti anni li dentro e mi viene da piangere non e' giusto ..capisco che il carcere non e' un hotel e che sii un penale .. ma chi deve scontare una pena non e' una bestia.... ce' carcere x chi maltratta gli animali e nessuno fa nulla x un umano ..mi scuso x il mio scritto urlato dal dolore ..un saluto x voi con la speranza che il mio urlo venga considerato
15/07/2013
laura trovato
iannello74@hotmail.it
fate pena condannate le persone senza saperese sono innoccenti i veri colpevoli sono fuori
15/07/2013
laura trovato
iannello74@hotmail.it
fate pena condannate le persone senza saperese sono innoccenti i veri colpevoli sono fuori
28/07/2013
roberto arena
roberto_arena@hotmail.com
A seguito delle parole di Marco Panella e in sostegno ci uniremo in sciopero della fame da Sabato 27 ore 00:00 a Domneica 28 ore 00:00 le detenute della sezione femminile del carcere di Como Bassone.
25/08/2013
xhulia.jeta
xhulia.jetaW@hotmail.com
jam motra e daniel saliaj.shqiptar.danieli esht i pa fajshem. mbahet ne izolim per dike tjeter.adrian ngucaj.ju lutem ta ndihmoni.respekte.
25/08/2013
xhulia.jeta
xhulia.jetaW@hotmail.com
jam motra e daniel saliaj.shqiptar.danieli esht i pa fajshem. mbahet ne izolim per dike tjeter.adrian ngucaj.ju lutem ta ndihmoni.respekte.
12/09/2013
Alessandro
alejandro.ac@libero.it
Leggendo queste lettere e avendo trascorso pochi giorni in carcere sono molto vicino a tutti i detenuti magari facendo del volontariato se fosse possibile e magari insegnando a loro un mestiere non so se è possibile.
27/09/2013
barbara
forzaitalialibera@hotmail.it
non è possibile che nessuno faccia nulla x tutto ciò..l'Italia è attenta solo alla situazione berlusconi e il parlamento x questo è FERMO...sembrava che veramente stesse x uscire un'amnistia...e poi???? che è successo???? anche l'esercito di silvio aveva detto in conferenza stampa che nella prima settimana di settembre avrebbe raccolto le 50mila firme necessarie x far entrare la proposta amnistia in parlamento...e anche li niente, non si è più saputo nulla, ma è veramente possibile che hanno chiuso green hill x le condizioni indecenti in cui recavano gli animali e che delle carceri che sono al quanto peggio se ne frehino altamente???? green hill sarebbe stato meglio perfino x gli umani a confronto con ste carcero che sono dei veri e propri lagher....i detenuti passano 23 ore al giorno rinchiusi in celle dove x poter fare due passi avanti e due indietro x non atrofizzarsi i muscoli devono fare a turno...ma siamo matti????? ma siamo o no nel 2013?????.....no...xchè a me sembra di essere ne medioevo...quando non si c'erano nemmeno mezzi di comunicazione e certe cose venivano ben nascoste, ma qua sono sotto gli occhi di tutti ed è possibile che questi TUTTI staino con le mani in mano???? e se sentono parlare di amnistia si fanno venire le ulcere pur di non darla....veramente nonsto riuscendo a capire tutto ciò, non è chiaro nella mia testa come possano ancora oggi passare impunite certe cose....e poi parliamoci chiaro, io frequento il car ere una a vote due volte la settimana, parlo con tutte le famiglie dei detenuti, e la maggior parte sono li dentro in custodia cautelare, chi è dentro definitivo lo è per furtarelli di poco conto...non che questo sia giusto, ma le infrazioni delle leggi devono essere equiparate col reato, non devono mettere sullo stesso piatto della bilancia un furto di 2 fettine di carne con uno scippo di una signora, o addirittura con omicidio e stupro...vediamo nelle cronache di tutti i giorni come certe persone vengano rilasciate a seguito di stupri e omicidi volontari, premeditati e anche involontari ma causati comunque x colpa...tipo il romeno che ha ammazzato il bimbi di 2 anni con un suv dopo che non già gli era stata ritirata la patente e che nel momeno del fatto era in uno stato di ebbrezza assoluto....il ladro di fettine è dentro...lui dov'è??? e kabobo???? dove si trova??? visto che a lui la riabilitazione gli è stata data, si la riabilitazione...quella che dovrebbe essere data a tutti i detenuti, quelle che dovrebbe essere una pena carceraria...ovvero una riabilitazione della persona privata della libertà personale....è come se quando un nostri figlio sbaglia....sbaglia oggi e domani lo picchiamo x lo sbaglio di oggi, il bambino si troverà a prendere botte senza nemmeno sapere il perchè e quindi non avendo capito che quelle botte gli sono state date x il fatto commesso nil giorno prima, e anche se gliele avessimo date subito non sarebbe stato comunque giusto, le cose si devono fare capire giusto??? cosa serve mettere una persona chiusa in gabbia???? un leone in gabbia appena esce è ancora più incarognito di quando vi è entrato....NO......BASTA...io dico che tutto questo schifo deve finire, che il ministro della giustizia e tutti gli altri che ne hanno la competenza devono intervenire, devono fare qualcosa al più presto possibile, perchè tutto questo finisca al più presto ...SIAMO NEL 2013....NON é PIU' POSSIBILE SENTIRE E VEDRE CERTE COSE E NON MUOVERE UN DITO NOOOOOO !!!!! BASTA::::AMNISIA AMNISTIA AMNISTIAAAAAAAAAAAA !!!
09/10/2013
massimiliano
alfanomassimiliano@yahoo.it
tanto e inutile lamentarsi se stessi i carcerati non fanno nulla per migliorare le loro condizioni.... cominciate a non fare la spesa... scendete al passeggio e non salite seduti a terra TUTTI INSIEME mani alzate e col sorriso senza violenza... tutti i carceri d Italia... tutti i padiglioni...quasi 70000 detenuti non possono essere arginati e se usano la forza tanto meglio almeno dimostreranno al mondo intero la loro ignoranza e il oro torto sara ancora piu grande... aprite gli occhi e cosi... come in guerra o dove vige la tirannia le altre nazione intervengono solo dopo i massacri.... fate ricorso alla corte europea intasate il tribunale di strasburgo.... fate denunce su denunce... questo sarebbe un bello scossone no aspettare che qualcuno combatta una guerra al posto nostro....
03/06/2014
lelio
maccio3@hotmail.it
Dovrebbero mettere in carcere quei magistrati che condannano senza prove per fare vivere sulla loro pelle quelle giornate infami che destinano ai detenuti dove non esiste dignità, rispetto, civiltà, poi predicano che vogliono reinserire i detenuti, si tenendoli nei lagher,nessuna giustizia nessun rispetto e molte volte c'è accanimento verso le persone di alcuni magistrati e questi possono annullare senza nessun rispetto la vita di ognuno di noi, chi ci potrà difendere se ne parla se ne parla ma si continua a calpestare le vite umane centinaia di persone innocenti e non ma che hanno il diritto di avere un giusto processo una sentenza giusta una pena da scontare ma dignitosamente.
08/06/2014
Comitato Carcere Umano Laureana di Borrello
carcereumanolaureana@libero.it
SE IL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA TI DA' RAGIONE............. E così un detenuto a cui il Magistrato di Sorveglianza (di Macerata) dà ragione, tutelando i diritti sacrosanti ai colloqui con i parenti (legge vuole che se non si è fatto un colloquio il mese precedente , il detenuto ha diritto ad un colloquio prolungato il mese successivo) non solo viene subito trasferito (ma la passano per una coincidenza) presso altro carcere (quello di Cuneo) ma il direttore di questo ultimo carcere gli nega il diritto scrivendo che quello che scrive il Magistrato di altro territorio non vale per il carcere che lui dirige (sic!)
08/06/2014
Comitato Carcere Umano Laureana di Borrello
carcereumanolaureana@libero.it
SE IL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA TI DA' RAGIONE............. E così un detenuto a cui il Magistrato di Sorveglianza (di Macerata) dà ragione, tutelando i diritti sacrosanti ai colloqui con i parenti (legge vuole che se non si è fatto un colloquio il mese precedente , il detenuto ha diritto ad un colloquio prolungato il mese successivo) non solo viene subito trasferito (ma la passano per una coincidenza) presso altro carcere (quello di Cuneo) ma il direttore di questo ultimo carcere gli nega il diritto scrivendo che quello che scrive il Magistrato di altro territorio non vale per il carcere che lui dirige (sic!)
28/08/2014
antonio
ildissenso@libero.it
Cara radio carcere, Vi ascolto quando posso ed ogni volta mi ispirate il desiderio di provare a chiederVi informazioni circa la possibilità di insegnare in carcere. Sono un insegnante precario che lavora da otto anni nelle scuole pubbliche filosofia e storia e, fatta eccezione per i ragazzi e le ragazze che incontro, per il resto non è molto gratificante. Vorrei sentirmi anche più gratificato e utile. Se si riuscisse ad insegnare nelle carceri filosofia o storia, avendo la possibilità di garantirmi il punteggio per le graduatorie e uno stipendio dignitoso, ne sarei felice. Mi rivolgo a Voi per ricevere informazioni in merito, tenendo conto che sono residente a Napoli. RingraziandoVi anticipatamente, Vi rinnovo la mia stima e la più profonda solidarietà per le sorelle e i fratelli detenuti. Antonio
07/11/2014
Massimo
sonoqui@hotmail.com
Non c'e' nessuno in grado di sostenere che il carcere a queste condizioni è utile !!!!! Se un Paese puo' venir giudicato dalle stato delle proprie carceri l'Italia è un paese barbaro e sin'anche crudele. Chiedo a tutti i lettori di questo portale di fare qualcosa, qualsiasi cosa ... subito ... per fare in modo che questa "pena nella pena" cessi immediatamente !!! E' triste ... è scandaloso ... E si continua tra la gente 'per bene' solo a parlare di calcio e dell'ultimo modello di smartphone .... che schifo !! Abbraccio ogni carcerato. Massimo
05/01/2015
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09/12/2015
Lina Aguilera
lina.1916@hotmail.com
mio marito e in carcere di Terni e nessuno lo vuole sentitre
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