generale

COMMISSIONE UE: APERTA INFRAZIONE CONTRO L'ITALIA SULLA RESPONSABILITA' DEI GIUDICI

    Bruxelles, 25 settembre. La Commissione Ue ha deciso oggi di aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia per i limiti posti alla responsabilità civile dei giudici nell'applicazione del diritto europeo. L'iniziativa nasce dal mancato rispetto della condanna decretata per lo stesso motivo dalla Corte di giustizia Ue nel novembre 2011. (fonte: ANSA).

CIVITAVECCHIA E LIVORNO: ALTRI DUE MORTI NELLE CARCERI IN POCHI GIORNI

  24 settembre. Negli ultimi sei gironi sono morti ben 2 detenuti. Un detenuto è morto nel carcere di Civitavecchia, mentre un altro è deceduto nel carcere di Livorno. Sale così a 120 il numero dei decessi che si sono registrati nelle carceri dall'inizio del 2013.

100 DIRETTORI PENITENZIARI E 17 MILA DETENUTI IN SCIOPERO FAME CONTRO LA VIOLENZA DI STATO

  Roma, 11 settembre. Adesioni di massa sia dai direttori delle carceri che dai detenuti allo sciopero della fame fissato, in concomitanza con quello promosso da  Papa Francesco, dal 7 al 9 settembre. Un’iniziativa che, pur da diverse prospettive, ha voluto chiedere a questa politica di ripristinare la giustizia e lo Stato di diritto nel nostro Paese e ha voluto denunciare  la violenza di Stato che di consuma oggi nelle carceri

CARCERE DI REBIBBIA. UN DETENUTO SI UCCIDE TAGLIANDOSI LA GOLA

    Roma, 25 luglio. Piero Bottini, di 53 anni, si uccide tagliandosi la gola con una lametta nella sua cella, nella sezione G8 del carcere Rebibbia di Roma.


 

CARCERE DI ROSSANO CALABRO: LA 29^ IMPICCAGGIONE DEL 2013

  Rossano Calabro, lunedì 22 luglio. Nikolas Maragon, di 53 anni e di nazionalità greca si impicca nel carcere di Rossano Calabro. Nikolas, ha approfittato dell’assenza del suo compagno di cella e si è impiccato con la cintura dell’accappatoio alla finestra del bagno. Va precisato che circa un mese e mezzo fa Nikolas, aveva già tentato il suicidio ma era stato salvato dagli agenti, eppure non sembra che Nikolas fosse sottoposto a particolare sorveglianza né sembra che fosse seguito da uno psicologo.
Infine occorre sottolineare che Nikolas era detenuto in attesa di un primo giudizio e, prima di uccidersi, ha lasciato una busta chiusa con dentro una lettera indirizzata al  magistrato.
Salgono così a 93 le persone detenute morte dall’inizio del 2013, tra cui ben 29 si sono tolte la vita

BISIGNANI: AMNISTIA PER TUTTI, MA NON PER ME

   

 Roma, 11 luglio. Luigi Bisignani, opsite della rubrica RadioCarcere in onda su Radio Radicale, si dice favorevole all'amnistia, ma dichiara che rinuncerà, ove approvato, al provvedimento di clemenza.
L'intervista compelta andrà in onda questa sera alle ore 19 e 45 durante la rubrica RadioCarcere su Radio Radicale e potrà essere anche seguita in video sul sito www.radioradicale.it

UN CONSIGLIO A BERLUSCONI: RINUNCI ALLA PRESCSCIZIONE PER IL RICORSO MEDIASET

    C'è da augurarsi che qualcuno consigli a Berlusconi di rinunciare alla prescrizione per il ricorso Mediaset fissato il 30 luglio in Cassazione. Una rinuncia che consetirebbe di poter discutere il ricorso a novembre con la serenità dovuta. Ed infatti, se Berlusconi rinunciasse alla prescrizione, aiuterebbe i giudici della Cassazione a lavorare meglio dandogli più tempo per studiarsi il ricorso. 

...E intanto si continua a morire nelle patrie galere. Altri 4 decessi nelle carceri.

  27 giugno. Mentre la c.d. politica continua ad produrre proccedimenti inutili, nelle carceri si continua a morire per una pena. In pochi giorni sono 4 i detenuti che hanno perso la vita. Altri 4 decessi che fanno salire a 85 il numero dei detenuti morti dall'inizio del 2013, tra cui ben 27 sono stati i suicidi. Ecco cosa è successo:

"L’inutile decreto sulle carceri"

  Sul sito Il Post, l'analisi e il commento all'atteso decreto sulle carceri approvato ieri dal Governo. Un decerto che si limiterà a mantenere l'attuale e vergognosa condizione carceraria

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DECRETO CARCERI. ECCO IL TESTO:

     Roma, 26 giugno. Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto legge sulle carceri. Tra le maggiori novità la riforma della c.d. leggge ex Cirielli che limitava l'acccesso alla detenzione domiciliare o vietava la sospenzione della pena per i recidivi. Ecco il testo del decreto e della relazione illustrativa: