generale

Si impicca un detenuto? “Uno di meno”, “speriamo abbia sofferto”. Ecco i commenti su una pagina facebook della polizia penitenziaria. LE SOLITE MELE MARCE? NO. E' LA CONSEGUENZA DI UN CARCERE RIDOTTO A UN CANILE

  Sulla pagina di facebook del “Giornale della polizia penitenziaria” sono apparsi diversi commenti relativi al suicidio di una persona detenuta avvenuto nel carcere Opera di Milano. Commenti, a dir poco incivili dove si legge: “Uno di meno”, “Speriamo abbia sofferto”. Commenti che sono stati rimossi solo pochi minuti fa dal responsabile della pagina e che addirittura sembrano essere stati scritti da appartenti al corpo della polizia penitenziaria. E' evidente che non si tratta delle solite "mele marce". Ma di un carcare ridotto a un canile, dove anche chi ci lavora subisce quel degrado.

La "bufala" del Ministro Orlando sulle misure alternative alla detenzione

  Il Ministro Andrea Orlando, rivolgendosi alle Camere, ha fornito ai parlamentari (e quindi ai cittadini) un dato che non corrisponde a verità.
Ovvero il dato relativo al numero delle persone sottoposte a misura alternativa alla detenzione.
Il Ministro ha affermato che sono 31.962 le persone in misura alternativa. Ma in verità sono 22.209. Cioè 9.153 in meno. L’articolo completo

CARCERI: A PALERMO LA 5^ IMPICCAGGIONE DEL 2015

  Palermo, 28 gennaio. Ciro Carrello, di soli 26 anni, si impicca con un lenzuolo nell’infermeria del carcere Pagliarelli di Palermo. Il suicidio è avvenuto durante la notte e, da quanti si è appreso, pare che l’uomo fosse detenuto in attesa di un primo giudizio.
Salgono così a 5 i detenuti che si sono tolti la vita nei primi giorni del 2015, per un totale di 9 decessi. 9 detenuti morti nel giro di 29 giorni, eppure per il Ministro Orlando l’emergenza carceri è superata!!

Veronica Panarello & la Gogna Mediatica

    Al di là dell’innocenza o della colpevolezza, il caso di Veronica Panarello ci consegna un dato. Ovvero che Veronica Panarello sta subendo un vero e proprio sciacallaggio mediatico. Uno sciacallaggio mediatico che si nutre di divulgazione di fatti privati e di violazione del segreto istruttorio. Ecco l’articolo pubblicato su Il Post

I Magistrati di Sorveglianza scrivono al Ministro Orlando: "Senza interventi urgenti, la legge sui rimedi per i detenuti non sarà efficace ed effettiva come ci chiede l'Europa"

     Il Coordinamento nazionale dei Magistrati di Sorveglianza ha scritto una lettera al Ministro della Giustizia per evidenziare le diverse criticità della legge sui c.d. rimedi risarcitori per i detenuti. Criticità che di fatto ne impediscono l'applicazione. Il testo della lettera:

Ilaria Cucchi, dall’assoluzione a inviata di Rai3. Ovvero come si diventa "vittima del sistema" a prescindere dalla realtà

     La notorietà acquisita da Ilaria Cucchi che, grazie a un circolo mediatico impazzito, viene incoronata “vittima del sistema” senza che nessuno abbia certezze sulle cause che hanno causato la morte del fratello.  E’ l’Italia diventata orma un “circo magico”. Ecco l’articolo pubblicato su Il Post

#NonSoloCucchi. BOLLATE, COSI' MUORE UN DETENUTO

   

Nel carcere "modello" di Bollate, la morte di un detenuto avvenuta in circostanze sospette. Sergio Zea, di 53 anni, muore dopo essere stato per due volte in infermeria

CARCERI: 4 SUICIDI IN 4 GIORNI

  Nel giro di soli quattro giorni, ovvero dal 16 al 20 ottobre, ben quattro persone detenute si sono tolte la vita nelle carceri italiane. Una mattanza che non smette di fare vittime e che ha già causato 114 morti, tra cui ben 36 suicidi dall'inizio del 2014. Ecco l'elenco dei caduti

COSA STA SUCCEDENDO NEL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI MILANO?

  Il caso, più unico che raro, di Berlusconi che ha ottenuto l’affidamento in prova anche senza aver dimostrato  un ravvedimento critico rispetto al reato commesso. Una decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano che desta perplessità e che si contestualizza in un momento poco felice per il palazzo di Giustizia di Milano. Un Palazzo che, a causa di continui contrasti interni, ricorda sempre di più quello di Palermo. Qui l'intervista su L'Inkiesta

IL MINISTRO ORLANDO E LA SUA PASSERELLA IN CARCERE, IN OCCASIONE DEGLI ENNESIMI SOLDI PUBBLICI BUTTATI

 

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha varcato per la prima volta le porte di un carcere, quello di Regina Coeli. Un evento che si attendeva da otto mesi, da quando è stato nominato Guardasigilli. Ma il ministro Orlando si è recato a Regina Coeli solo per festeggiare la fine dei lavori di ristrutturazione del centro clinico. In altre parole una passerella fatta grazie agli ennesimi soldi pubblici buttati per ristrutturare una struttura vecchia e ormai inadeguata. Leggi l’articolo su Il Post